Storia
“Regnando Vittorio Emanuele III per grazia di Dio e volontà della nazione Re d’Italia, l’anno millenovecentosette addì due maggio in Praj-Coggiola viene costituito il lanificio Giovanni Tonella e figli”, con queste parole inizia l’atto costitutivo che la famiglia Tonella sigla nel 1907 di fronte al notaio in una casa al numero 5 di frazione Chiesetta, a Praj-Coggiola e così ha inizio la storia di un grande marchio del tessile biellese e italiano. La guida laniera del 1926 infatti ci racconta di una Giovanni Tonella ben avviata che si occupa di tutta la manifattura dei tessuti: “filatura cardata per conto proprio, tessitura, tintoria e rifinitura dei tessuti in lana, stoffe per pastrano doppio verso, ratinés, beawer, panni, cardati fantasia.” In pochi anni sotto la guida della famiglia, l’azienda di Flecchia cresce e nel 1934 dà lavoro a 300 operai e dispone di 100 telai e “3700 fusi da cardato”. La collezione si amplia e comprende stoffe per berretti e calzoni, flanella, foderami in lana e con lana; prodotti destinati alle forniture civili, militari, ma anche stoffe per religiosi. Oltre a produrre per il mercato italiano, il Lanificio ha una vocazione internazionale e negli anni Sessanta i propri tessuti sono esportati in Germania, Olanda, Francia, Austria e Svizzera. Giovanni negli anni successivi lascia la guida del lanificio al cugino Ermanno. Negli anni Ottanta i cugini Ermanno e Giovanni lasciano le redini dell’azienda alla nuova generazione fino al 2001, quando il lanificio Vitale Barberis Canonico acquisisce la “Giovanni Tonella e figli”, i cui stabilimenti continuano a filare e tessere lana per tessuti alto di gamma.


